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Maisìa e le ombre che fanno rumore

Collezione ‘16 si apre con Maisìa, una fragranza che racconta la storia di una donna sensuale e volitiva, tacciata di demoniaca bellezza e accusata di stregoneria in virtù della profonda conoscenza della natura e dei suoi rimedi. Spesso era questo il destino riservato alle donne che conoscevano il potere curativo delle erbe: il sospetto infamante di usare tale potere per “affatturare” i cuori. Il fatale binomio di bellezza e sapienza diventava così un peccato da espiare con la morte al rogo.

Maisìa è la formula usata per scongiurare il male, è il grido di scherno che la folla lancia contro questa donna che non cede alle intimidazioni e che resta fedele a se stessa fino alla fine, consapevole della sua innocenza e di aver consegnato il proprio cuore ad un solo uomo, lo stesso che la guarda morire, impotente e passivo. E’ questo il momento culminante rappresentato dal visual, quando con il suo estremo sacrificio Maisìa perde la vita, ma riscatta i suoi principi che, intatti, perdureranno come un monito.

La fragranza si apre con le note verdi delle foglie di fico e quelle esperidate del bergamotto e del limone, quasi a suggellare quel legame viscerale che la protagonista ha con la natura, e subito si riscalda con le “note di fuoco” speziate e piccanti che di Maisìa  determinano il temperamento.

Nel cuore, la presenza imponente del fico, frutto sensuale e ricco di significati anche mistici, si lega alle note di testa, presentandosi in equilibrio tra il “verde” ed il “polposo”e viene subito enfatizzato dal voluttuoso effetto “touch” dato dal narciso e dalla ginestra, grazie ai quali sembra di sentire la pelle vellutata della protagonista.

A chiudere la piramide olfattiva intervengono il legno affumicato di guaiaco, il sandalo, l’ambra nera e una nota cenere, a rappresentare l’ultimo atto della storia narrata.

Maisìa è una fragranza fresca e calda insieme, pulita e lineare e appone il suo significato narrativo a saldare il legame con le precedenti collezioni, delle quali conserva la firma olfattiva e il tipico dry down.