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Francois Coty: genio e sregolatezza in profumeria

Il nome di Francois Coty è entrato nella leggenda della profumeria a ragion veduta.

Nato in Corsica nel 1874 con il meno elegante cognome di Spoturno, Coty si innamora delle fragranze dopo un fortuito incontro con i farmaci officinali presso il laboratorio di un amico.

La sua è un’illuminazione fulminea, che lo porta in breve tempo a sperimentare la creazione di un’acqua di Colonia il cui successo lo incoraggia ad approfondire il mestiere, recandosi a Grasse per studiare le tecniche di cosmetica.

Ma perché Coty è passato alla storia?

Di certo fu un talentuoso “naso”, ma soprattutto fu il primo ad introdurre un approccio moderno, di marketing diremmo oggi, alla profumeria.

Comprese, infatti, che il profumo non era solo un prodotto cosmetico, ma un complesso mondo di significati e che come tale andava veicolato. Fu il primo, quindi, a capire l’importanza del packaging, ingaggiando uno dei vetrai più affermati dell’epoca, René Lalique delle cristallerie Baccarat, per la realizzazione di flaconi che sono diventati famosi, come quello delle fragranze Effleurt e Ambre antique.

Un’altra grande intuizione di Coty fu quella di aggiungere per la prima volta prodotti di sintesi alle essenze naturali, lanciando la profumeria nell’era industriale. Presto sorsero diverse sue fabbriche, per i flaconi, per le scatole e per le confezioni. I suoi profumi incontrarono un successo imprevedibile: pensate che una delle sue fragranze, Origan, vendeva 16 milioni di esemplari l’anno in Francia!

Ma la vera svolta avvenne nel 1917, quando diede alla luce il celebre Chypre: una pietra miliare della profumeria, una fragranza che da allora diventerà un genere olfattivo, al quale centinaia di profumieri di tutto il mondo si ispireranno.

Secondo un divertente aneddoto, quando il direttore dei grandi magazzini del Louvre rifiutò di vendere uno dei suoi profumi, il profumiere ne gettò un flacone sul pavimento del negozio affollato, creando un putiferio: decine di persone volevano sapere il nome della fragranza per acquistarla. Il direttore dei grandi magazzini, com’è facile immaginare, capitolò e nel giro di pochi giorni furono venduti oltre 500 flaconi, gli altri grandi magazzini iniziarono a contendersi la fragranza e Coty di lì a poco divenne milionario. Leggendari i castelli e i palazzi da lui posseduti, per l’edificazione dei quali avanzava richieste insolite agli architetti, come quella di costruire le cucine nel sottotetto, affinché l’odore dei cibi non interferisse con la sua attività di creatore di fragranze.

Il famoso binomio genio e sregolatezza ben si addice a Coty, che sperpererà tutte le sue ricchezze dedicandosi alla politica, un interesse che offuscherà in parte la sua fama. Il nome di Coty, tuttavia, è entrato nella storia della profumeria e molte delle sue fragranze possono essere sentite ancora oggi presso l'Osmothèque di Versailles.