ENG  ITA
indietro

Storia di un profumo di nome Ragù

Come sapete, una delle mie fragranze, forse quella che ha fatto più discutere e parlare di sé, è Ragù.

Ma come, un profumo di nicchia che si chiama Ragù?!?

Questa la domanda, accompagnata da una buona dose di stupore, che molte persone mi hanno posto.

Il nome Ragù, in effetti, è davvero insolito per una fragranza, soprattutto se si parte dal presupposto, non sempre vero, che il nome racchiuda in sé anche il prodotto e che questo, in definitiva, sia la riproduzione fedele di quanto connotato dal nome.

Se, però, ci si allontana da questo assunto e si riesce a penetrare in una dimensione “altra”, ci si avvicina ad un universo polisensoriale, dove l’olfatto diventa strumento privilegiato per ricondurre alla memoria ricordi, suggestioni ed emozioni.

E’ esattamente questo il percorso che ho intrapreso quando, mossa da un’insopprimibile spinta interiore,

un’urgenza cui non potevo non dare ascolto, ho deciso di trasformare in fragranze quell’immenso patrimonio di valori e memorie sedimentato nel mio Io profondo.

Il mio intento non era, dunque, quello di riprodurre le memorie olfattive del mio vissuto, ma rievocare le sensazioni, quasi palpabili, strettamente legate ai quei ricordi d’infanzia, quando la domenica la casa si saturava dello squisito profumo del ragù, il sugo della domenica che a Napoli era, ed è ancora, simbolo della festa, della famiglia riunita a tavola, della madre o della nonna che dedicano otto ore del loro tempo, della loro pazienza e della loro perizia alla buona riuscita di una pietanza che nutre il cuore. Il ragù è per me il cibo dell’amore, degli affetti più cari, dell’atmosfera di festa in famiglia, della convivialità e di quel Sud che è calore, luce, energia.

Sono davvero felice del successo di Ragù, perché significa che sono riuscita nel mio intento: rivoluzionare il concetto di profumi gourmand, regalando una summa di sensazioni olfattive alle persone con una sensibilità affine alla mia.

Si può dire che il patrimonio di memorie cui attingo è particolarmente fertile, cosicché ho presto sentito il desiderio di apporre il mio sigillo creativo su quella che è la mia personale interpretazione del Ragù - e del suo articolato complesso di significati - dando alla luce la mia ultima creazione, Variazione di Ragù.

Mi piace definire questa fragranza un profumo morbido, che stempera le note del Ragù originale in accenti meno marcati.

 

Variazione di Ragù è la sensazione di appagamento che segue quella del gusto, è quello stato di pienezza in cui si trovano l’anima e i sensi  soddisfatti, è un amore sereno, mite, placido che ha in sé la misura di tutte le cose.

 

E voi, cosa pensate delle fragranze in grado di portare in vita il nostro passato?